Descrizione
“Perché abbiamo iniziato a chiamarlo Ponte del diavolo Dio lo sa”.
Così è scritto sulla Gazzetta Ticinese del 12 gennaio 1929 nell’articolo dal titolo “Il ponte del diavolo e la strada internazionale di Gandria”.
Il cronista introduce il lettore ai toponimi della zona e continua informando che l’appalto per l’ampliamento del tratto di strada e del ponte che unisce Cassarate a Castognola è stato affidato dal Consiglio di Stato Ticinese all’impresa Ender di Cassarate. I lavori prevedevano allora il taglio di ben quattromila metri cubi di roccia dal promontorio soprastante il ponte e la salvaguardia dello stesso, ma quando si sia manifestato per la prima volta l’indemoniato, o il maligno, o ancora il diavolo buono dell’indagatore dell’incubo Dylan Dog.
IL PONTE DEL DIAVOLO
20.00 CHF
SCRITTRICE: Elena Wullschleger
ILLUSTRATRICE: Chiara Donelli-Cornaro
EDITORE: Dino&Pulcino
PAGINE: 23
FORMATO:
ISBN: 9788889644423
ETÀ CONSIGLIATA: adulti
GENERE: racconto, leggenda
Descrizione
“Perché abbiamo iniziato a chiamarlo Ponte del diavolo Dio lo sa”.
Così è scritto sulla Gazzetta Ticinese del 12 gennaio 1929 nell’articolo dal titolo “Il ponte del diavolo e la strada internazionale di Gandria”.
Il cronista introduce il lettore ai toponimi della zona e continua informando che l’appalto per l’ampliamento del tratto di strada e del ponte che unisce Cassarate a Castognola è stato affidato dal Consiglio di Stato Ticinese all’impresa Ender di Cassarate. I lavori prevedevano allora il taglio di ben quattromila metri cubi di roccia dal promontorio soprastante il ponte e la salvaguardia dello stesso, ma quando si sia manifestato per la prima volta l’indemoniato, o il maligno, o ancora il diavolo buono dell’indagatore dell’incubo Dylan Dog.
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